La Libertas Roma Eur dei giovani

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Cinecittà World

La Libertas completa il primo mese di preparazione ,e comincia a delinearsi il roster della prima squadra; ad una prima valutazione, è necessario soffermarsi sul fatto che numerosi giovani sono venuti ad arricchire le rose delle varie categorie giovanili e che costituiranno il propellente necessario anche per la prima squadra, la quale, andrà ad affrontare un campionato di serie B che si preannuncia molto competitivo. La salvezza è l’obiettivo minimo dichiarato, unitamente alla crescita tecnica e atletica dei giovani eurini e per raggiungere questo obiettivo il gruppo che da tre anni costituisce l’ossatura della prima squadra è chiamato a dare prova di forza e compattezza e a guidare le nuove leve verso una salvezza tranquilla. Non è stato facile fare mercato per cercare quei profili necessari a rinforzare il team e per sostituire quegli atleti che hanno, per motivi di studio o di lavoro, rinunciato alla Libertas e  a cui noi comunque, saremo eternamente grati per le belle emozioni regalate. A Paolo il capitano, grazie,… grazie a Salvatori, Marongiu, Di Virgilio e Palomba che lo scorso anno scelsero la Libertas per portare esperienza e carattere, grazie infine a Pierfrancesco, un giocatore immenso tecnicamente, determinante in molte occasioni e a cui la grande famiglia della Libertas rimarrà sempre legata. E’ tempo di guardare avanti e la giovane società dell’Eur potrà contare ancora sui fratelli Todini, su Di Martino, Neri, Carrer, Cimini, Cipollone, Mauro, Petrini, De Luca, a loro, si sono aggiunti giovani di grande speranza pronti ad abbracciare il progetto rossoblu che prevede una crescita lenta ma costante nel panorama pallanuotistico romano. Si può fare pallanuoto affrontando certamente molti sacrifici personali ma senza snaturarsi nell’anima o compromettersi economicamente; troppe le società che affrontano cime tempestose e scalate impossibili ( non per loro colpe ovviamente) e molte sono le società che hanno nel corso degli ultimi anni cambiato modo di vedere, puntando in prospettiva spesso sul loro vivaio e facendo crescere nel loro interno i giocatori necessari per sopravvivere. Personalmente sono d’accordo con il nostro Direttore Tecnico, fidelizzare gli atleti e coinvolgerli nel raggiungimento dell’obiettivo è certamente la via maestra.

La Libertas affidando a Simone Caretta le due formazioni under 15 e 17, ha dato un segnale preciso in quella direzione, affidando nelle sue mani, la costruzione della Libertas che verrà.

Ci sarà da sudare, da nuotare, da macinare chilometri e non avere mai paura dei nostri avversari, rispetto e onore per tutti ma non mollare mai dovrà essere l’elemento che contraddistinguerà i nostri ragazzi.

Forza ragazzi…Forza Libertas.

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