La Stella Azzurra Roma brilla ed spugna il campo di una impaurita Virtus Cassino

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Cinecittà World

La Stella Azzurra Roma espugna il PalaVirtus di Cassino al termine di un match combattutissimo deciso al fotofinish e sempre giocato in equilibrio.

Bizzarro il calendario dei romani alla vigilia del match. Infatti i ragazzi romani avevano disputato solo un match in trasferta in casa di Avellino e avevano riportato l’unica sconfitta. Ma dall’altra parte avevano affrontato tre squadre pugliesi, Ruvo di Puglia, Corato e Nardò, tra le mura amiche. Ebbene, nei tre match disputati i giovanissimi stellini non avevano conosciuto onta di sconfitta.

Anzi si erano, le tre partite di cui sopra, tramutate in sonore sconfitte per i più quotati avversari.

Dunque l’apprensione della vigilia in casa Virtus Cassino era giustificata. Ed il parquet di Via De Feo non ha tardato a dare questo verdetto allorquando Matteo Visintin sulla sirena della seconda frazione di gioco scagliava una tripla verso il canestro dei padroni di casa e aiutato da una incredibile carambola del pallone che danzava ripetutamente sul ferro spegneva la sua corsa in fondo alla retina per il sorpasso ai danni dei padroni di casa, 41-39 per i viaggianti.

La gara restava in equilibrio ma si confermava come la formazione nerostellata era assolutamente in grado di creare dei grattacapi ai padroni di casa.

E la conferma arrivava dopo il riposo lungo, allorquando i romani restavano agganciati al match, ma non solo, nel momento del possibile allungo cassinate mettevano il muso avanti senza mollare più il comando delle operazioni fino alla sirena finale.

È il quarto minuto della terza frazione di gioco, allorquando sul 47-47, il playmaker titolare delle ‘V’ rossoblù, Michele Magini nel breve volgere di 15 secondi effettivi di gioco compie tre falli consecutivi. Prima su Visintin e poi su Thomas Reale, altro coniglio dal cilindro serale per coach Prosperi, condendo il tutto con un fallo tecnico onestamente evitabile a quel punto del match.

Reale va in lunetta e non si fa di certo pregare per mettere a segno i 3 tiri liberi a sua disposizione, 47-50.

A proposito, ancora prova monstre per il giovanissimo virgulto romano Matteo Visintin, 2004 di nascita, ca va sans dire, che continua a viaggiare a 20 punti di media a partita ed anche stasera è autore di una incredibile performance dalla linea della carità. 9/9 per lui che fino ad oggi aveva tirato dalla linea del tiro libero con il 50%.

È Marco Rupil, invece, a mettere a segno il 55-49 con una tripla. Cecchetti lotta come un leone sotto le plance. Cassino non ci sta e con Callara segna due liberi che ricuciono il gap 53-55. Capitan Liburdi (15 punti per lui in 19 minuti di gioco, con 6 rimbalzi e 2 assist, ndc) commette ingenuamente per lui il 4° fallo e coach Vettese è costretto a tirarlo fuori dal match. Fioravanti non ne azzecca una e perde ingenuamente due palle oltre a sbagliare una tripla dall’angolo, e Rupil nell’ultimo minuto della terza frazione di gioco realizza una tripla dal sapore della beffa. Il pallone ancora danza ripetutamente sul ferro cassinate prima di terminare la propria corsa in fondo alla retina. Una beffa atroce e sono due… 53-59. Cassino non segna più neanche con il miglior realizzatore sulla carta, Simone Lasagni, il quale sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare, 1/11 da tre punti, per una prova a dir poco sottotono. La Stella Azzurra, così, punisce ancora i padroni di casa con un canestro di Rupil in entrata sul filo della sirena della terza frazione di gioco. 53-61 per i viaggianti.

La quarta frazione di gioco è entusiasmante per il pubblico. Terminerà con il punteggio di 26 a 23 per la Virtus Cassino, targata Banca Popolare del Cassinate, che però non basta a ricucire il ritardo accumulato nella decisiva terza frazione di gioco. Il match termina con il punteggio di 84 a 79 per i ragazzi di coach Prosperi.

“È incredibile come siamo riusciti a bruciare un assioma inconfutabile della pallacanestro. Si dice: 5 uomini in doppia cifra, vittoria assicurata. Ebbene noi abbiamo perso. Siamo qui, tutti noi ripeto, a chiederci quale esperienza cestistica abbiano questi splendidi ragazzi della Stella Azzurra. Ve lo dico io nessuna. Però sono stati fantastici nella loro sagacia cestistica e nel sapersi dotare di sangue freddo nei momenti topici del match” commenta a fine gara il DS della Virtus Cassino, Leonardo Manzari “cosa che non abbiamo saputo fare noi. Abbiamo perso la testa in alcuni dei nostri atleti più rappresentativi nei momenti chiave della gara. Inutile nasconderci, queste gare si vincono anche di un solo punto, senza strafare, senza volersi sentire i salvatori della patria e forse qualcuno dei miei questo non lo ha capito bene e sicuramente non si è calato nei panni dell’umile. Per vincere le gare in questo campionato bisogna lottare di più, bisogna trasporre nelle retrovie il proprio ego e bisogna soprattutto essere cinici e non farsi autori di iniziative personali. La Stella Azzurra ci ha insegnato questo. Ha lottato e perseverato nel proprio piano partita con l’umiltà necessaria; noi questo non lo abbiamo fatto. Abbiamo subito le loro penetrazioni ingenuamente, penetrazioni al ferro che si tramutavano sistematicamente in tiri liberi che questi ragazzi romani con freddezza realizzavano (28 punti realizzati dalla Stella Azzurra dalla linea della carità, ndc). Noi abbiamo vinto la gara ai rimbalzi (47 a 41, ndc), ma abbiamo perso di lucidità, lo ripeterò fino alla noia, nei momenti topici del match e questa oramai è una costante della nostra squadra se le gare le perdiamo sempre e dico sempre in volata” continua il DS rossoblù.

“Ricetta? Facile facile: lavorare, lavorare e lavorare. Anche perché adesso avremo due trasferte consecutive per un calendario che non ci aiuta, ma poi se riflettiamo bene la vita ce la siamo complicata da soli tanto con Palestrina, quanto con Pozzuoli, quanto con Matera ed infine stasera. Abbiamo regalato punti perché siamo poco inclini all’ascolto e soprattutto vogliamo da soli ergerci a salvatori della patria, oppure farci saltare i nervi in 15 secondi e dico 15 secondi nei giocatori leader! Così non si va da nessuna parte” conclude il dirigente rossoblù.

Prossimo appuntamento per la Virtus Cassino, Sabato prossimo 2 novembre, sul parquet di Molfetta, per il match contro Ruvo di Puglia; palla a due ore 20.00.

BPC Virtus Cassino – Stella Azzurra Roma 79-84 (16-20, 23-21, 14-20, 26-23)

BPC Virtus Cassino: Alessandro Cecchetti 21 (7/17, 0/1), Mauro Liburdi 15 (5/8, 0/1), Simone Lasagni 12 (3/7, 1/11), Riccardo Callara 12 (3/4, 0/2), Matteo Fioravanti 11 (3/9, 1/6), Riccardo Rovere 5 (1/2, 1/3), Michele Magini 3 (0/0, 1/1), Alberto Puccioni 0 (0/0, 0/1), Simone Manzo 0 (0/1, 0/2), Filippo Lauria 0 (0/0, 0/0), Michele Pacitto 0 (0/0, 0/0), Marco Gambelli 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 23 / 28 – Rimbalzi: 46 19 + 27 (Alessandro Cecchetti 13) – Assist: 14 (Simone Manzo 3)

All. Vettese

Stella Azzurra Roma: Visintin 20 (4/5, 1/5), Reale 19 (1/2, 3/8), Rupil 15 (2/3, 2/10), Adeola 8 (1/6, 1/5), Ghirlanda 7 (2/3, 1/1), Fokou 7 (3/4, 0/2), Ndzie 4 (2/3, 0/0), Kekovic 4 (1/2, 0/0), Innocenti 0 (0/0, 0/0), Gianni 0 (0/0, 0/0), Scarponi 0 (0/0, 0/0), Camponeschi 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 28 / 34 – Rimbalzi: 36 8 + 28 (Matteo Ghirlanda 7) – Assist: 5 (Matteo Visintin, Thomas Reale, Marco Rupil, Matteo Ghirlanda, Joel Fokou 1)

All. M. Prosperi

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